Il Sole



soleIl Sole, la cui origine è probabilmente dovuta alla contrazione di gravità di una nebulosa, è la stella a noi più vicina e come gli altri astri, può essere considerata una sorta di reattore termonucleare, all’interno della quale avvengono reazioni di fusione a pressioni e temperature molto elevate.

L’astro però non esplode, in quanto la forza di gravità che tenderebbe a farlo collassare bilancia la tendenza all’espansione dei gas, causata dalla produzione di energia nucleare (più precisamente dalla fusione di protoni dei nuclei di idrogeno in nuclei di elio).

In questo processo avviene una trasformazione di elementi leggeri in elementi più pesanti, ma una piccola quantità di massa viene convertita in una grande quantità di radiazione elettromagnetica.
Il Sole, da quando si è formato, 4,6 miliardi di anni fa, ha appena intaccato la sua scorta di carburante, bruciando solo l’idrogeno contenuto nel nucleo più interno, e continuerà a brillare almeno per altri 5 miliardi di anni. L’energia prodotta nel nucleo viene poi trasportata per radiazione dall’interno della stella, mentre negli strati superficiali si trasmette per convezione.


La parte "esterna" del sole


La superficie, detta fotosfera, è avvolta da un sottile strato di cromosfera, visibile durante le eclissi; l’atmosfera solare si prolunga poi nella corona, una zona estremamente rarefatta e soggetta all’attività solare, che si manifesta nelle macchie, nei brillamenti e nelle protuberanze. Le macchie sono zone che appaiono scure per la loro temperatura relativamente minore rispetto all’ambiente circostante e sono sede di intensi campi magnetici.

Ad esse sono appunto associati protuberanze, oggetti estremamente rarefatti, costituiti da materia coronale avente una temperatura più bassa rispetto alle zone circostanti, e i brillamenti, o flare, potenti getti gassosi accompagnati da forti emissioni di radiazioni e di particelle atomiche che vanno a costituire il vento solare. La concentrazione del vento solare varia periodicamente, provocando perturbazioni della magnetosfera terrestre responsabili delle aurore polari. Esse consistono in un fenomeno fotochimico che si manifesta in variopinte bande luminose, la cui fluorescenza è dovuta all’incontro fra atomi ionizzanti delle molecole della ionosfera e le particelle solari , catturate dal campo magnetico terrestre.



Informazioni sul sorgere e tramontare presto disponibili

Rome, Italy Latitude: 41°53'00" N Longitude: 12°30'00" E
Local Time = UT + 1,00 hours Elevation: 30 meters



Le tabella presentata in questa pagina è stata calcolata con il programma Astronomy Lab 2 , scaricabile presso la sezione Download di questo sito.



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