Gak - Newsletter #17
Rosso di sera...
16 Novembre 2005
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... bel tempo si spera? No, in questo caso non parliamo dei colori che il
cielo assume al tramonto ma del pianeta Marte, che in questi giorni è visibile alto nel cielo. In questo periodo Marte sta passando molto vicino
alla terra nella sua orbita intorno al sole. la notte tra il 29 e il 30
ottobre è transitato alla minima distanza di 69 milioni di kilometri; mentre
leggete questa newsletter (16/11/05) è ad oltre 74 milioni di kilometri dalla terra, ma
continua a dominare il cielo autunnale, ad Est, nella costellazione
dell'Ariete.
Perché "costellazione" e non "segno"?
In questo momento Marte e Terra sono allineati rispetto al sole, in una
configurazione che si chiama "opposizione"; la distanza minima raggiunta in
tempi recenti tra i due pianeti è stata quella raggiunta nell'agosto 2003
(59 milioni di kilometri), un record rarissimo, una volta ogni svariate
migliaia di anni.
Il pianeta Venere può andare in opposizione? E il pianeta Giove?
In queste condizioni, gli astrofili possono cimentarsi con le osservazioni
al telescopio, dato che il diametro apparente del pianeta (circa 20" d'arco
al momento del massimo dell'opposizione) è alla portata degli strumenti
amatoriali, considerando anche che è relativamente altro nei cieli boreali.
Marte è un oggetto comunque "sfuggente" all'osservazione visuale; se la
visibilità è buona, si possono distinguere aree più chiare e aree più scure
e la calotta polare più chiara. Le due piccole lune di Marte, Deimos e
Phobos, sono alla portata dei soli strumenti più potenti.
In questo momento Marte è tra i pianeti più studiati; nelle news del 4/11/05
vi sono stati inviati i link sui dettagli di tutte le missioni spaziali
passate, presenti e future. La cosa più straordinaria è l'imprevista "vitalità" dei due rover Spirit e Opportunity, operativi dal gennaio 2004,
ben oltre il piano previsto di missione. I dati raccolti fin ora
costituiscono importanti indizi, addirittura prove, della presenza di acqua
nel pianeta allo stato liquido. Una presenza senz'altro occasionale in tempi
recenti, probabilmente meno saltuaria in passato. L'interrogativo al quale
ci si aspetta una risposta dalle prossime missioni e fondamentale: Marte ha
ospitato la vita? Esistono forme viventi in nicchie ecologiche protette?
Tutte domande alle quali i ricercatori sperano di dare risposta quanto
prima.
Nella foto a fianco, Marte è fotogarfato a colori nel 2001 dall'Hubble
Space Telescope. Si possono notare tempeste di polvere e nuvole di ghiaccio
d'acqua.
Il sole e la radio
Qualcuno di voi, a casa dei propri nonni o zii, o di qualche conoscente,
avrà visto quelle vecchie radio di 60 anni fa e oltre, dei grandi scatoloni
di legno con evidenti manopoloni, dai quali i nostri nonni ascoltavano
musica, commedie e importanti notizie, magari dal fronte di guerra.
Curiosando sul cursore delle stazioni di questi pezzi da museo, si noteranno
i nomi delle principali città europee. In effetti il modo di ricevere la
radio era diverso in passato rispetto ad oggi. La radio che ascoltiamo
principalmente oggi, si basa su trasmissioni in modulazione di frequenza; la
qualità è buona, ma la portata è di poche decine di km; ce ne accorgiamo
quando facciamo un viaggio in macchina sintonizzati sulla nostra stazione
preferita, ad esempio RDS: il segnale si indebolisce mano mano che ci
allontaniamo dalla città di partenza, fino a che dobbiamo cambiare frequenza
per sintonizzarci sul ripetitore dell'area dove ci troviamo; le autordio più moderne lo fanno automaticamente.
Sfruttando le onde medie, ovvero quelle che vanno da 300 kHz a 3000 kHz, con
lunghezze che vanno da 100 a 1000 metri, si riescono a superare i confini
nazionale e a trasmettere su aree vaste qualche migliaio di km; sfruttando
le onde corte da 3 MHz a 30 MHz (da 10 a 100 metri) si arriva anche a
trasmettere dall'altra parte del globo terrestre!
Qual è la relazione tra la lunghezza e la frequenza di una radiazione
elettromagnetica?
Che legame c'è con il Sole in tutto questo? Dal Sole proviene un flusso di
particelle elettricamente cariche, principalmente elettroni e protoni che "soffia" in tutto il sistema solare, fino ai suoi remoti confini. Il vento
solare interagisce con l'atmosfera e il campo magnetico terrestre. Oltre
alle aurore boreali, uno degli effetti del vento solare, sommato alla
radiazione ultravioletta e X, è la formazione della ionosfera terrestre,
ovvero un'insieme di strati che vanno da 50 a oltre 6000 Km di altezza e
contengono particelle elettricamente cariche in quantità sufficiente da
modificare la propagazione delle onde radio che, invece di sfiggire nello
spazio, rimbalzano e rimangono confinate vicino alla superficie terrestre.
E' un po come lanciare una pietra piatta sull'acqua! Più è grande il sasso,
meglio rimbalza, oltre un certo limite naturalmente!
L'altezza e il numero di questi strati varia tra la notte e il giorno, con
le stagioni, ed è influenzata dai fenomeni solari come le macchie, le
eruzioni, le protuberanze. Gli appassionati di radio sanno sfruttare le
proprietà della ionosfera per ricevere e trasmettere a lunghe e lunghissime
distanze, anche in continenti diversi. Tenendo sotto controllo il sole, come
si può fare accedendo al link:
http://dxlc.com/solar/ dove ogni giorno vengono descritti e misurati i fenomeni solari, è possibile
cimentarsi in imprese come l'ascolto di un'emittente indonesiana, dell'audio
di una TV di New York o chiacchierare con un radioamatore colombiano.
Essendo in un periodo di minimo dell'attività solare, che ha un ciclo di 11
anni, i fenomeni "estremi" sono poco frequenti, e anche gli appassionati di
radio si devono accontentare!
Perché le macchie solari appaiono scure?
Quando i fenomeni solari diventano estremi, come le protuberanze o le
eruzioni coronariche, l'insolito flusso di particelle può provocare veri e
propri disturbi alle telecomunicazioni!
Se la cosa vi ha incuriosito e avete una radio vecchia o nuova che riceve le
onde medie e le onde corte, provate a girare la sintonia, soprattutto la
notte, per vedere se riuscite a "captare" qualcosa.
Questa è una newsletter un po' più breve del solito ma bisogna cominciare
per gradi la nuova stagione...
Ancora non abbiamo notizie sulla data di ripresa del corso; ovviamente
sarete tutti avvisati per tempo.
E.
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